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- L'associazione «Regresso arti» lancia una proposta al Comune per ridare dignità ai palazzi grigi e degradati

«Vi ripuliamo gratis la città»

In cambio chiedono uno spazio in centro per poter allestire i laboratori artistici che saranno aperti a tutti, con la possibilità di offrire corsi. La vecchia farmacia comunale di via Branca come «vetrina» per i loro lavori.

PESARO — Sono disposti a ripulire e dare dignità ai palazzi grigi e degradati della città. Vogliono rimboccarsi le maniche per eliminare graffiti e scritte che deturpano i muri. In cambio chiedono spazi in cui potersi esprimere con laboratori di pittura, scultura e mosaico.
A lanciare la proposta ai nostri amministratori è l'associazione «Regresso arti». L'idea è nata quest'estate, nel corso di «Pesaro Dulcis in Centro», quando numerosi artisti hanno organizzato laboratori negli angoli del centro. «Il nostro sguardo estetico — racconta Franco Cenerelli — si è però scontrato su un panorama triste, e in tutta sincerità, più che trasporre parti della città in opere ci è venuta voglia di agire per cambiare radicalmente questa realtà». Ad aver turbato l'animo dei creativi sono le condizioni degli edifici, sia nei luoghi periferici e meno «nobili» sia nel cuore stesso del centro (si veda via Branca e il complesso dell'Istituto d'Arte Mengaroni, «in cui — dicono — pare di essere nel Bronx»). «E così ci siamo mobilitati: attraverso Internet ci siamo informati su prodotti per la pulitura dei graffiti, ne abbiamo ordinato 5 Kg e la sera dell'8 settembre, nonostante la pioggia, abbiamo provato a cancellare qualche graffito in via Venturini e nell'angolo di via Mammolabella e via Massimi. I proprietari degli edifici si sono dimostrati più che disponibili e alcuni pensavano che si trattasse di uno scherzo». Ora gli artisti vorrebbero continuare, così hanno proposto al Comune di Pesaro e Fano il progetto «Regresso pro civitate». «Noi avremmo bisogno di uno spazio, possibilmente in Centro — racconta Franco Cenerelli — dove allestire i laboratori artistici che saranno aperti a tutti. Come contropartita potremmo offrire corsi gratuiti (oppure il Comune stesso potrebbe chiedere un contributo ai partecipanti e considerarlo come parziale rimborso per gli spazi offerti), ma anche prestazioni gratuite di decorazione, restauro, ripristino di beni comunali e pubblici: dalla realizzazione di decorazioni murali, sculture, al restauro di mobili d'ufficio. Naturalmente ci offriamo anche per la pulitura delle pareti dai graffiti e dagli atti vandalici, ed eventuale ritinteggiatura ove prevista. Si potrebbe pensare anche ad un numero di pronto intervento al quale i cittadini possano fare riferimento per una rimozione tempestiva». Un'ultima proposta riguarda poi la vecchia farmacia comunale di via Branca. «Ci piacerebbe utilizzarla temporaneamente come vetrina per i nostri lavori — afferma il presidente dell'associazione — e in cambio siamo disposti a ripulirla e imbiancarla per darle un aspetto dignitoso di galleria d'arte, anche curando la serranda e le pareti esterne fino all'ingresso del cortile del mercato delle Erbe (anche quella zona è particolarmente colpita dal flagello dei graffiti)».
Come effetto secondario dell'iniziativa, le persone che si avvicinano ai laboratori potrebbero unirsi alle operazioni di cura della città rendendole così più efficaci e condivise. «Secondo noi — conclude Cenerelli — un intervento del genere aumenta il senso civico: pulire con le proprie mani dove si vive fa sentire la città "propria" e nessuno compie atti vandalici contro la sua casa». Per informazioni: 349 0741792.

Francesca Pedini